Pubblichiamo appello, aderendo e invitando ad aderire!
APPELLO PER UN'ASSEMBLEA PUBBLICA
LUNEDI’ 4 GIUGNO ORE 17.30 DAVANTI AL LICEO TASSO IN VIA SICILIA
Roma sta subendo ormai un assedio di rigurgiti neofascisti e neonazisti cresciuti a dismisura “in coincidenza” con l’ascesa al Campidoglio di Gianni Alemanno.
Nelle ex Municipalizzate e nelle Spa del Comune di Roma, ora Roma Capitale, pullulano le assunzioni di personaggi collegati al neofascismo squadrista e armato di 20-25 anni fa.
di Paolo Ferrero
Devo a Diego Novelli due rassicurazioni. La prima è che vorrei governare. Avendolo già fatto, vorrei però evitare di governare su un indirizzo sbagliato: non serve a difendere i più deboli e sfascia la sinistra.
Vorrei al contrario governare per fare cose utili. Ad esempio una radicale redistribuzione del reddito e del lavoro, un intervento pubblico che tagli armamenti e grandi opere come la Tav per dar vita in forma partecipata a una riconversione ambientale dell'economia, allo sviluppo dei beni comuni.
Ad esempio una azione netta contro la speculazione finanziaria a partire dalla pubblicizzazione del credito e dalla messa fuorilegge dei derivati.
In secondo luogo vorrei rassicurare Novelli che faccio politica per cambiare il mondo qui ed ora. Per questo trovo sbagliato riproporre acriticamente strade già battute e già fallite. Avanzare senza fare i conti con la realtà mi pare il segno di una certa mentalità metafisica, un po' religiosa...
Per questo ritengo sia necessario oggi porsi l'obiettivo di unire tutte le forze che si oppongono da sinistra al governo Monti: politiche, sociali, culturali. In questa crisi che scombussola tutto abbiamo bisogno di ricostruire un punto di vista e un punto di riferimento chiaro. La nostra gente è oggi spaventata e disorientata, si sente sola e impotente, per metà non va a votare. L'unità è quindi funzionale a ridare una speranza, a riattivare forze, energie, intelligenze. L'unità è un punto di partenza, come ci insegnano i francesi con il Front de Gauche.
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Successo dei Pirati in Germania
Il Nordrhein-Westfalen è il Land più popoloso della Germania, tra i più dinamici economicamente parlando. Nelle elezioni per il parlamento locale che si sono appena tenute, domenica scorsa, spicca un dato eclatante. Non si tratta dell’affermazione dei socialdemocratici, in testa con il 39 per cento. Qui la Spd ha da sempre una delle roccaforti tradizionali. Il guadagno, in termini di percentuali, è di poco più di quattro punti. E anche per quanto riguarda il calo della Cdu, il partito della cancelliera Angela Merkel, c’era da aspettarselo, magari non nella misura di quanto accaduto – un crollo di oltre l’otto per cento, dal 34,6 al 26. È un’altra, però, la novità. Mentre Die Linke, il partito della sinistra anticapitalista che alla scorsa tornata aveva il 5,6, retrocede stavolta al 2,5 per cento e resta fuori dal parlamento regionale, avanza una formazione politica del tutto anomala. Parliamo del partito pirata tedesco che ottiene un imprevedibile 7,8 per cento e venti seggi nel Landtag. Stando alle prime analisi sui flussi elettorali i voti provengono da elettori delusi della Spd (novantamila), dei Verdi (ottantamila) e della stessa Cdu (sessantamila). Soprattutto è da notare che altri settantamila sono venuti da persone che alle scorse elezioni non avevano votato e sono tornate alle urne attratte dai pirati. Add a comment
Articolo di Luigi Mazza
Lo avevano annunciato, e alla fine lo hanno fatto. Studenti e militanti dei collettivi, ma anche docenti, presidi e precari questa mattina, in molte scuole di tutta Italia, hanno boicottato in massa i test INVALSI (dell’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione), che già nell’infelice acronimo non promettono niente di buono. Si tratta di prove scritte, sotto forma di quiz e domande a risposta multipla, divise in due parti (italiano e matematica), e somministrate per valutare l’andamento della didattica, la preparazione degli studenti e l’efficacia degli istituti scolastici pubblici. Tali prove erano state introdotte, in via sperimentale e a scopo statistico, nel 2007, con la legge 176, e inserite nel 2009 fra i criteri di valutazione finale per il primo ciclo (scuola media). Dal 2010 vengono somministrate agli studenti di tutti i cicli formativi, continuando a fare punteggio solo per l’esame finale di scuola media, e generando situazioni di evidente confusione, non essendovi criteri standardizzati nella compilazione e valutazione delle stesse. E di recente, dopo una norma inserita nel decreto Semplificazioni, i test sono stati resi, di fatto, obbligatori. Add a comment