
Oggi abbiamo constatato con piacere l’assenza in piazza di Polverini e Alemanno nella bellissima e partecipata manifestazione che ha sfilato a Roma per ricordare l’attualità dell’antifascismo e di tutti i valori che hanno ispirato la lotta di Liberazione: al fianco dei Partigiani di allora è oggi tutta l’Italia migliore, lavoratori, studenti, precari, disoccupati che in nome degli stessi ideali oggi rivendicano il diritto a un futuro; non c’è invece, e non può esserci, chi dietro l’ipocrisia di una memoria condivisa nasconde radici neofasciste niente affatto lontane e tuttora legittima e dà spazio ogni giorno nella nostra città a chi infanga la memoria della Resistenza e anche a episodi di vero e proprio squadrismo. Chi acquista la sede di Casapound non è degno di scendere in piazza il 25 aprile!
Non possiamo perciò che rispedire al mittente le accuse di violenti e facinorosi mosse ai manifestanti di oggi: chi parla a sproposito cercasse la violenza, quella squadrista, in casa propria!
Esprimiamo la più ferma condanna per la provocazione di questa mattina durante l’assemblea del liceo Avogadro contro un partigiano, messa in atto da Lotta Studentesca, organizzazione giovanile legata a Forza Nuova: un tentativo di infangare e mistificare la storia della Guerra di Liberazione dalla barbarie nazifascista nel nostro Paese che non è riuscito a rovinare l’ottima assemblea organizzata dal collettivo della scuola, a cui va tutta la nostra solidarietà. Senza memoria e coscienza antifascista non c’è futuro!
Più grave ancora è l’episodio avvenuto al Liceo Tasso, dove fra scritte comparse stanotte e sempre firmate da Lotta Studentesca vi è l’intimidazione vile e personale rivolta a uno studente della scuola, eletto con i Giovani Comunisti nel consiglio di presidenza della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma. Ribadiamo ancora una volta il nostro totale disprezzo per chi, oltre a farsi portavoce di ideologie aberranti, invece che far politica a viso aperto rivendica come propria prassi quotidiana l’intimidazione personale e lo squadrismo politico.
GIOVANI COMUNISTI ROMA - PRC\FDS
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E’ morto il compagno Rosario Bentivegna, uno dei partigiani autori dell’attentato di via Rasella a Roma. Per tutta la vita ha raccontato quell’episodio difendendolo da calunnie, menzogne e revisionismi di ogni sorta. Aveva vinto anche una causa contro una di queste calunnie scritte da Belpietro su “Libero”
di Federico Rucco e Stefano Porcari, su "Contropiano"
Inchiesta
Le connessioni tra organizzazioni criminali e fascisti riportano a galla episodi apparentemente scollegati tra loro, ma che hanno invece come costante la presenza di ex militanti neofascisti, dei Nar o di altri gruppi, in attività legate alla malavita sia a livello “alto” che nel lavoro sporco propriamente detto, anche nel “terzo millennio”.
Se negli anni della “guerra a bassa intensità” (la stagione delle stragi) i fascisti sono stati usati come manovalanza dagli apparati dello stato e dai servizi statunitensi in funzione anticomunista, i fascisti del “terzo millennio” come amano definirsi, sembrano aver assunto un ruolo di “cerniera” tra il lavoro sporco legale e il lavoro sporco illegale. Add a comment