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Home Anti... Antifascismo
Antifascismo
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27
Apr

È di questi giorni la pretestuosa polemica avviata dal Sindaco Alemanno, riciclatosi esperto di toponomastica, con la proposta di sopprimere l’intitolazione a Lenin di una via a Roma. Ma non inganna i romani questo tentativo di distogliere l’attenzione dai disastri di un Sindaco e di una Giunta comunale che nel governo della cosa pubblica, invischiati negli scandali più torbidi, stanno portando la città a uno sfacelo evidente agli occhi di tutti, comprimendo i diritti sociali e dando risposte repressive alle istanze sociali di una cittadinanza che di questa mala gestione non ne può più.
Per questo - proseguono i Giovani Comunisti - contro ogni revisionismo storico dei reazionari di oggi, con l'affissione di questo striscione abbiamo voluto ricordare la solida e coerente figura di rivoluzionario del grande Lenin, ancora oggi scolpita nei cuori degli oppressi e degli sfruttati di tutto il mondo. Lenin visse, Lenin vive, Lenin vivrà.

Giovani Comunisti Roma - PRC
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25
Apr

Oggi abbiamo constatato con piacere l’assenza in piazza di Polverini e Alemanno nella bellissima e partecipata manifestazione che ha sfilato a Roma per ricordare l’attualità dell’antifascismo e di tutti i valori che hanno ispirato la lotta di Liberazione: al fianco dei Partigiani di allora è oggi tutta l’Italia migliore, lavoratori, studenti, precari, disoccupati che in nome degli stessi ideali oggi rivendicano il diritto a un futuro; non c’è invece, e non può esserci, chi dietro l’ipocrisia di una memoria condivisa nasconde radici neofasciste niente affatto lontane e tuttora legittima e dà spazio ogni giorno nella nostra città a chi infanga la memoria della Resistenza e anche a episodi di vero e proprio squadrismo. Chi acquista la sede di Casapound non è degno di scendere in piazza il 25 aprile!
Non possiamo perciò che rispedire al mittente le accuse di violenti e facinorosi mosse ai manifestanti di oggi: chi parla a sproposito cercasse la violenza, quella squadrista, in casa propria!

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Aprile 2012 16:11
 
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21
Apr

Avogadro, partigiano in assemblea contestato da Lotta studentescaEsprimiamo la più ferma condanna per la provocazione di questa mattina durante l’assemblea del liceo Avogadro contro un partigiano, messa in atto da Lotta Studentesca, organizzazione giovanile legata a Forza Nuova: un tentativo di infangare e mistificare la storia della Guerra di Liberazione dalla barbarie nazifascista nel nostro Paese che non è riuscito a rovinare l’ottima assemblea organizzata dal collettivo della scuola, a cui va tutta la nostra solidarietà. Senza memoria e coscienza antifascista non c’è futuro!

Più grave ancora è l’episodio avvenuto al Liceo Tasso, dove fra scritte comparse stanotte e sempre firmate da Lotta Studentesca vi è l’intimidazione vile e personale rivolta a uno studente della scuola, eletto con i Giovani Comunisti nel consiglio di presidenza della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma. Ribadiamo ancora una volta il nostro totale disprezzo per chi, oltre a farsi portavoce di ideologie aberranti, invece che far politica a viso aperto rivendica come propria prassi quotidiana l’intimidazione personale e lo squadrismo politico.

GIOVANI COMUNISTI ROMA - PRC\FDS

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Ultimo aggiornamento Martedì 24 Aprile 2012 15:42
 
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04
Apr

E’ morto il compagno Rosario Bentivegna, uno dei partigiani autori dell’attentato di via Rasella a Roma. Per tutta la vita ha raccontato quell’episodio difendendolo da calunnie, menzogne e revisionismi di ogni sorta. Aveva vinto anche una causa contro una di queste calunnie scritte da Belpietro su “Libero”

Quel giorno. 23 marzo 1944. Ore 15,50. La bomba che scoppia in via Rasella è terrificante, 32 morti, oltre cento feriti, indossano tutti una divisa militare: a cadere sono infatti i soldati del III battaglione dell’SS Polizei Regiment Bozen che quel giorno, come ogni giorno, a un’ora precisa, per tornare in caserma dopo l’addestramento dovevano passare da lì, per quella strada stretta che non doveva lasciare scampo. Via Rasella. Dopo il fragore e lo scompiglio della strage, quelle ventiquattrore di cupo silenzio; poi il terrificante comunicato del comando nazista: . 25 marzo 1944, Fosse Ardeatine. Nel giro di queste 48 ore, tra le più terribili della nostra storia, si consuma una pagina cruenta e indimenticabile della Resistenza. La mano che ha lanciato la bomba è quella dei Gap di Roma, quei piccoli gruppi di combattenti molto determinati> nati in Italia nel novembre 1943 nel vivo della lotta partigiana. Add a comment

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Aprile 2012 10:40
 
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25
Mar

Il "lavoro sporco" dei fascisti del terzo millenniodi  Federico Rucco e Stefano Porcari, su "Contropiano" 

Inchiesta

Le connessioni tra organizzazioni criminali e fascisti riportano a galla episodi apparentemente scollegati tra loro, ma che hanno invece come costante la presenza di ex militanti neofascisti, dei Nar o di altri gruppi, in attività legate alla malavita sia a livello “alto” che nel lavoro sporco propriamente detto, anche nel “terzo millennio”.

Se negli anni della “guerra a bassa intensità” (la stagione delle stragi) i fascisti sono stati usati come manovalanza dagli apparati dello stato e dai servizi statunitensi in funzione anticomunista, i fascisti del “terzo millennio” come amano definirsi, sembrano aver assunto un ruolo di “cerniera” tra il lavoro sporco legale e il lavoro sporco illegale. Add a comment

Ultimo aggiornamento Domenica 25 Marzo 2012 15:38
 
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