La vigliacca aggressione squadrista avvenuta ieri pomeriggio in un negozio nella periferia romana gestito da lavoratori del Bangladesh è solo l'ultima di una serie di ignobili azioni simili.Le autorità preposte, in questa come in altre occasioni, si sono subito prodigate nel metterne in dubbio la matrice razzista e xenofoba, sminuendo la gravità dell'accaduto e lasciando di fatto sola la comunità del Bangladesh che da tempo è fra le più colpite nella capitale. Lo squadrismo impunito non nasce da un indefinito disagio urbano, è figlio legittimo di una politica nazionale e cittadina che aggredisce in continuazione gli uomini e le donne migranti, con leggi ingiuste, con una generalizzata caccia a chi non ha i documenti, con continue discriminazioni. Il Prc sarà oggi presente al presidio indetto dalla comunità dei lavoratori del Bangladesh in via Murlo 7 (quartiere Magliana) di fronte al negozio distrutto durante l'aggressione. Contemporaneamente chiede alle autorità competenti di non limitarsi a comunicati di circostanza ma di contribuire a sostenere chi è vittima di simili raid e di isolare coloro che diffondono a Roma come in altre città un clima di odio e di violenza nei confronti delle donne e uomini migranti. Saremo al fianco della comunità del Bangladesh oggi e ci impegnamo a sostenere iniziative pubbliche di denuncia che verranno programmate nelle prossime ore, così come sempre abbiamo fatto. Chi colpisce i diritti di un uomo o una donna migrante lede i diritti di tutte e tutti noi.
Ufficio stampa Prc-SE