Pubblichiamo l'appello contro la repressione e per la fiaccolata del 22 dicembre degli studenti medi romani in mobilitazione:
22 DICEMBRE – FIACCOLATA CONTRO LA RIFORMA GELMINI E PER LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE
Il nostro paese attraversa un momento buio. A fronte di una crisi economica che si fa sempre più acuta, il governo sta cercando di mettere a tacere ogni espressione di contrarietà, non di dare effettive risposte, e questo prende forma in tutti i campi ed i settori.
In questo quadro si inserisce il tentativo di trasformare la scuola pubblica in una fabbrica di docili precari: se da una parte si procede verso una sostanziale privatizzazione dell’intero comparto dell’istruzione, dall’altra si riducono gli spazi di discussione ed autogestione, ed in generale la possibilità di esprimere il proprio dissenso.
Di fronte a una scuola al collasso dove gli insegnanti sono sempre di meno e sempre più precari, dove le strutture sono fatiscenti e spesso inadeguate, dove viene negata una qualsiasi prospettiva di futuro agli studenti, il sindaco Alemanno vorrebbe oscurare la legittima protesta di tutto il mondo della formazione attraverso politiche repressive, promettendo “l'intervento della polizia” come soluzione dei problemi reali che vengono posti.
In quest’ultima settimana da parte delle istituzioni della capitale si sono susseguite pesanti dichiarazioni che vanno direttamente a colpire un diritto fondamentale, qual’è la libertà di manifestare.
E’ stato imposto un protocollo per il periodo natalizio che relega lo svolgimento di eventuali proteste di piazza in solo sei piazze.
Lo scorso venerdì 11 dicembre gli studenti delle scuole in mobilitazione in oltre cinquemila si sono mossi in un corteo deciso fino al Ministero dell'Istruzione, riuscendo con la propria determinazione a travolgere i divieti della Questura di Roma. Allo stesso modo, la manifestazione partita dalla Sapienza, nonostante diverse cariche da parte della polizia, è riuscita ad assediare il Ministero dell'Economia. Come a Roma, anche a Torino, nello stesso giorno, ed a Milano, il giorno dopo, gli studenti sono stati caricati nell'impossibile tentativo di “pacificazione” a suon di manganellate.
La strategia è chiara. Dopo aver provato in tutti i modi, senza grande successo, a delegittimare e criminalizzare le proteste della scuola e dell'università (pensiamo alle dichiarazioni del ministro Gelmini sui “centri sociali” od alla campagna dei presidi romani sulle occupazioni), sono passati a vietare le piazze ed usare i manganelli.
In questa situazione preoccupante si inseriscono gli annunci di provvedimenti da prendere a breve per limitare la libertà di espressione sul web e nelle piazze. Anziché affrontare le questioni che vengono sollevate il Governo vuole impedire che se ne parli, nella peggiore tradizione di ogni regime autoritario.
E' in questo scenario che proponiamo a tutto il mondo della scuola e dell'università di circondare con una fiaccolata il Ministero dell'Istruzione.
Vogliamo continuare, nonostante qualsiasi divieto, a far sentire la nostra voce su una riforma che non modifica ma distrugge scuola ed università, rivendicando l'assunzione di tutti i precari, il ritiro del DDL Aprea, l'investimento per le strutture scolastiche, la difesa degli spazi di autogestione nelle scuole e nelle facoltà nei quali sperimentiamo un tipo di formazione e socialità diversa, dal basso ed autogestita.
Una fiaccolata, pacifica e comunicativa, in un luogo non previsto dal fantomatico “protocollo di natale” da noi certo non sottoscritto, per rivendicare la libertà di espressione che sempre di piu' sembra essere minacciata in questo paese.
Una fiaccolata per tornare a gridare che non vogliamo pagare noi la loro crisi, e che ci riprendiamo il futuro che stanno cercando di strapparci.
Portiamo le molte luci delle varie componenti di scuola ed università sotto i loro palazzi, luci che diventano l’unica luce del movimento che squarcerà con forza le tenebre che cercano di far calare sul nostro Paese.
Non ci fermeranno neanche con il buio.
Studenti Medi in Mobilitazione
Per adesioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Gruppo Facebook: NON CI FERMA NEANCHE IL BUIO













