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08
Mag
Scritto da Administrator
di Paolo Ferrero I risultati delle tornate elettorali che si sono svolte ieri in Europa sono complessivamente molto positivi. 1) In Grecia i partiti che hanno gestito il Memorandum e le politiche di tagli sono stati duramente puniti e non hanno la maggioranza dei consensi. Syriza - che fa parte del Partito della Sinistra Europea ed ha la nostra stessa linea - è andata molto avanti e sono andati bene il KKE che esce rafforzato dalle elezioni e ha preso voti anche Sinistra Democratica che si pone a metà strada tra Syriza e il Pasok. Giustamente Syriza aveva proposto prima delle elezioni una alleanza di sinistra a KKE e SD: se fosse stata fatta, grazie al premio di maggioranza, le forze della sinistra - che sono contro il memorandum - potrebbero oggi governare la Grecia, uscendo così da sinistra dalle politiche europee. Il settarismo del KKE e la moderazione di SD hanno impedito questa alleanza che avrebbe corrisposto agli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici greche e avrebbe potuto determinare un vero terremoto in Europa. Vedremo nelle prossime ore se le forze di sinistra riusciranno comunque a capitalizzare l'ottimo risultato raggiunto. 2) In Francia Hollande ha vinto contro Sarkozy e questo è un buon risultato. Vedremo dopo le elezioni legislative i reali rapporti di forza parlamentari e quindi il peso che potrà avere il Front de Gauche e il peso al contrario delle spinte centriste. In ogni caso la vittoria di Hollande apre una crepa nelle politiche europee a trazione tedesca e questo è buono. Add a comment
Ultimo aggiornamento Domenica 13 Maggio 2012 14:50
 
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08
Mag
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di Fabio Amato
Ricordo come solo tre anni fa, alla vigilia delle elezioni politiche che portarono al governo il socialista europeo  Papandreu, i compagni del Synaspismos e di Syriza, la coalizione della sinistra radicale che fa parte come noi del Partito della Sinistra Europea, fossero impegnati in una battaglia all’ultimo voto per poter rientrare in Parlamento. I sondaggi, molto, ma molto tendenziosi, mettevano in dubbio persino la possibilità di accedere al Parlamento, di non arrivare allo sbarramento del 3 %. Presero il 4, 6, entrarono e tirarono un sospiro di sollievo. Era uno dei momenti più delicati della leadership di  Alexis Tsipras, il giovane presidente del Syanspismos, attaccato dai media che spalleggiavano chi dentro il suo partito voleva andare al governo con il Pasok,  coloro i quali poi diedero vita ad una scissione e formare sinistra democratica, in nome del governo e del rapporto con il Pasok. La determinazione con cui Syriza ha mantenuto una linea di autonomia dai governi social liberisti e dal Pasok ha oggi dato i suoi frutti. Syriza ha quadruplicato il suo consenso ed è diventato il secondo partito del paese con il 16,8. Chi aveva promesso come Papandreu più giustizia sociale e poi invece applicato senza remore i piani capestro di ristrutturazioni imposti dalla troika e dall’Ue è oggi uscito di scena e il suo partito, il Pasok, raccoglie un risultato disastroso e meritato.

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Ultimo aggiornamento Domenica 13 Maggio 2012 14:52
 
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06
Mag

Una grande manifestazione piena di popolo e bandiere ha attraversato ieri il centro di Roma. Erano anni che non si vedeva una così vasta partecipazione ad un corteo cittadino: dai partiti del centro sinistra ai sindacati, dalle associazioni ai comitati cittadini di lotta e ai movimenti, tutta la Roma alternativa ad Alemanno e alla sua drammatica gestione della cosa comune è scesa in piazza.

L’elemento che ha simbolicamente unito tutte le vertenze e la contrarietà alle sciagurate azioni politiche di questa giunta è stata la decisione di voler vendere a breve una quota pari al 21% del capitale detenuto dal Comune in Acea, la più grande società multi utility della Capitale che gestisce acqua e energia: Alemanno ha infatti deciso di fare cassa su questo patrimonio collettivo per cercare di finire il suo mandato, e poco importa se il Comune di fatto perderà il controllo pubblico a beneficio dell’ingresso di nuovi privati o dell’incremento delle quote di privati già esistenti all’interno della società (uno su tutti, Caltagirone). Add a comment

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Maggio 2012 22:47
 
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03
Mag

APPELLO

Per adesioni http://12maggiocontromonti.wordpress.com/2012/04/30/appello/

Mai come in questo momento la Costituzione della Repubblica rischia di essere travolta a partire dall’articolo 1: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Il valore e la natura stessa della democrazia e dei diritti del lavoro sono infatti gravemente sviliti da controriforme e manovre economiche inique, esplicitamente dettate da poteri politici e finanziari esterni al sistema istituzionale del nostro Paese.
Il Governo Monti, pur formalmente legittimato dal sostegno dalla maggioranza trasversale di un Parlamento ampiamente logorato nella propria rappresentanza e credibilità, a partire dalle stesse modalità elettorali che lo hanno espresso, agisce al di fuori di un mandato popolare.
L’introduzione del vincolo del pareggio di bilancio subordina l’esigibilità dei diritti sociali e alla salute, all’istruzione, alla previdenza e all’assistenza alle “superiori” ragioni del mercato. Add a comment

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Maggio 2012 15:26
 
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