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Internazionalismo
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22
Nov
Di Francesca Marretta, su "Liberazione"
Almeno 33 morti oggi in Piazza Tahrir al Cairo. Sommati a quelli delle ultime 48 ore fanno più di quaranta, cui vanno aggiunti quasi cinquecento feriti. Due persone sono state uccise anche ad Alessandria. Le vittime sono state colpite in stragrande maggioranza da colpi di arma da fuoco. Non stiamo rievocando i giorni della “rivoluzione” che ha portato alla caduta di Hosni Mubarak, quando su quella stessa piazza simbolo della primavera araba giovani disarmati hanno sacrificato la vita per un paese migliore, per un Egitto democratico. I morti di oggi a Tahrir sono stati ammazzati da chi si era fatto garante della transizione, delle riforme, di un processo elettorale per la prima volta credibile, in grado di dare al paese una nuova leadership. Responsabile della strage di oggi al Cairo è la giunta militare al potere di cui la piazza chiede a gran voce le dimissioni, pur andando incontro a una repressione sanguinaria. Proprio come nei giorni delle rivolte anti-Mubarak. Del resto a capo di quella giunta c’è l’ex ministro della Difesa del vecchi Raìs, il Maresciallo Tantawi, figura chiave di un regime che si ripropone sotto nuove forme, come un ectoplasma. Add a comment
Ultimo aggiornamento Martedì 22 Novembre 2011 13:57
 
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22
Nov

Scritto da Administrator   
In Spagna ci sono solo due puntini rosa in una marea di azzurro: sono le province di Barcellona e Siviglia, le uniche dove, per un pelo, i socialisti sono ancora il primo partito. La nuova mappa politica è il risultato di una giornata che, per quanto prevista, ha la dimensione di svolta storica per un paese che ormai da mesi si dibatte in una crisi economica e finanziaria dirompente.
Quello di Mariano Rajoy, presidente del partito popolare (centrodestra), è diventato un trionfo grazie ad una maggioranza assoluta (186 seggi, dieci in più del necessario) più ampia di quella che ottenne José Maria Aznar, il primo leader di destra a tornare al potere dopo la dittatura nel 1996. Add a comment
 
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06
Nov
Di Darko Ramírez*
 
Nelle ultime ore i media colombiani e internazionali, per bocca dei propri direttori, “opinionisti” e pennivendoli vari, stanno celebrando l’uccisione in combattimento del Comandante in Capo delle FARC-EP, Alfonso Cano, avvenuta ieri nel dipartimento meridionale del Cauca.
Il trionfalismo della iena Santos, del ministro della Difesa Pinzón e degli altri carnefici del popolo colombiano al governo è pari soltanto a quello registrato quando un bombardamento in territorio ecuadoregno dell’aviazione statunitense, supportata da truppe colombiane, mise fine alla parabola resistente del Comandante Raúl Reyes il 1 marzo 2008, o quando il Comandante Jorge Briceño venne seppellito da tonnellate di bombe scagliate sul suo accampamento insorgente da oltre una sessantina fra aerei ed elicotteri da guerra, nel settembre del 2010.  
Come allora, anche oggi i corifei del regime, i lustrascarpe dell’imperialismo ed i complici di ogni sorta del terrorismo di Stato gridano “vittoria!”, promettono (da Santos in giù) ai guerriglieri “carcere o tomba”, e annunciano con squilli di trombe la “fine definitiva delle FARC e del conflitto”.
Ultimo aggiornamento Domenica 06 Novembre 2011 18:36
 
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01
Nov

Scritto da Administrator   
palestinaDi Michele Giorgio, su "il manifesto"

«Voglio augurare il benvenuto alla Palestina nell'Unesco». Irina Bokova direttrice generale dell'agenzia dell'Onu per la cultura, la scienza e l'istruzione ha salutato così l'ingresso a pieno titolo della Palestina votato ieri dalla Conferenza generale dell'Unesco. Poche parole ma dense di significato mentre dai Territori occupati palestinesi rimbalzavano le dichiarazioni del presidente palestinese Abu Mazen. «L'ammissione della Palestina all'Unesco è una vittoria del diritto, della giustizia e della libertà», ha detto perentorio Abu Mazen. Soddisfazione anche da parte del movimento islamico Hamas.
Certo, è un successo importante ma simbolico, come lo sarebbe l'eventuale accettazione dello Stato di Palestina alle Nazioni unite, in discussione al Consiglio di sicurezza dove incombe il veto degli Stati uniti. Add a comment

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Novembre 2011 21:27
 
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