Di Vito Meloni, Responsabile Nazionale Scuola PRC
C'è perfino chi, leggendo la manovra del governo Monti, è riuscito a trovare motivo di soddisfazione: non ci sono nuovi tagli su scuola, università e ricerca. Reazione comprensibile, se si pensa che negli ultimi tre anni, provvedimento dopo provvedimento, questi settori sono stati oggetto di un accanimento senza pari da parte del precedente governo. Sarebbe sufficiente però analizzare con un minimo di attenzione le misure economiche per rendersi conto che si tratta di una ben magra consolazione. Non solo per il loro impatto sulla condizione materiale di lavoratori già duramente colpiti dal blocco dei contratti e dei meccanismi di adeguamento automatico di stipendi in gran parte già al limite della sopravvivenza. Nelle scuole, tanto per fare un esempio, l'innalzamento dell'età di pensionamento - in particolare delle donne - comporterà il mantenimento forzoso in servizio, senza benefici, per decine di migliaia di docenti, con l'azzeramento di fatto del turn-over per i prossimi cinque/sei anni. A farne le spese, oltre ai diretti interessati, saranno i precari già vittime di quello che giustamente è stato definito il più grande licenziamento di massa della storia repubblicana.
Add a comment
Oggi si sono tenute le elezioni della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma. Nonostante il clima di intimidazione imposto dalle liste di estrema destra (in una delle quali era presente anche il figlio del sindaco Alemanno), rispetto a cui la nostra organizzazione ha garantito un servizio di vigilanza democratica all’interno e all’esterno dell’assemblea, è prevalsa la lista antifascista e di sinistra, eleggendo Presidente della Consulta Federica Cenci, a cui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro. Ottima affermazione dei Giovani Comunisti, che con i compagni Riccardo Zolea e Tommaso d’Amelio eleggono due dei cinque consiglieri di maggioranza fra cui il candidato più votato della lista. Questo risultato dimostra che le destre si sconfiggono con idee e programmi veramente di sinistra e non con contenuti moderati e alchimie politiciste.
Add a comment
Di Simone Oggionni, portavoce nazionale Giovani Comunisti, su "Liberazione"
Apprendiamo dai nostri militanti all'interno del liceo Classico E.Montale del clima di intimidazione e di repressione di cui gli studenti sono vittime dentro e fuori l'istituto. Questa mattina, nel corso di un'assemblea straordinaria nei locali scolastici in cui si discutevano le modalità per portare avanti la mobilitazione studentesca, i ragazzi venivano aggrediti dal preside, secondo quanto riportato dagli stessi studenti verbalmente e fisicamente. In un secondo momento alcuni di loro, impegnati in un flash mob contro le politiche di tagli alla pubblica istruzione messe in atto dal Governo Berlusconi, erano avvicinati da alcuni carabinieri e subito portati al comando per l'identificazione. Sottolineiamo che il tutto si era svolto pacificamente e senza neanche ostacolo alla circolazione stradale. I Giovani Comunisti e il Partito della Rifondazione Comunista di Roma ribadiscono la loro totale e incondizionata solidarietà agli studenti, confermando il loro sostegno alla protesta e diffidando le istituzioni scolastiche e le forze dell'ordine dal continuare a mettere in atto simili comportamenti intimidatori e vessatori.
Add a comment