
“I prezzi dei testi universitari lievitano di anno in anno e vanno a gravare sul bilancio degli studenti insieme all’aumento delle tasse universitarie, alla devastazione dell’università pubblica e al caro vita in generale, che ne provoca la sistematica espulsione dagli studi secondo un criterio di classe”. E’ quanto afferma Sirio Zolea, portavoce Giovani Comunisti Roma – Prc\Fds.
“La Finanzia e gli ispettori Siae organizzano controlli a tappeto nelle copisterie e nelle tipografie, in prossimità degli atenei, per sanzionare le fotocopie di testi universitari non conformi alla normativa vigente.
Noi riteniamo che legalità significhi prima di tutto garantire a tutti l’accesso agli studi, come previsto dalla costituzione, anche assicurando agli studenti libri di testo gratuiti. In quest’ottica – prosegue Zolea – condanniamo ancora una volta le speculazioni delle case editrici che con queste maxioperazioni si vogliono invece tutelare. Per parte nostra – conclude – sappiamo bene, nel mercato del libro, chi sono gli squali e chi le prede”.
Di Vito Meloni, Responsabile Nazionale Scuola PRC
C'è perfino chi, leggendo la manovra del governo Monti, è riuscito a trovare motivo di soddisfazione: non ci sono nuovi tagli su scuola, università e ricerca. Reazione comprensibile, se si pensa che negli ultimi tre anni, provvedimento dopo provvedimento, questi settori sono stati oggetto di un accanimento senza pari da parte del precedente governo. Sarebbe sufficiente però analizzare con un minimo di attenzione le misure economiche per rendersi conto che si tratta di una ben magra consolazione. Non solo per il loro impatto sulla condizione materiale di lavoratori già duramente colpiti dal blocco dei contratti e dei meccanismi di adeguamento automatico di stipendi in gran parte già al limite della sopravvivenza. Nelle scuole, tanto per fare un esempio, l'innalzamento dell'età di pensionamento - in particolare delle donne - comporterà il mantenimento forzoso in servizio, senza benefici, per decine di migliaia di docenti, con l'azzeramento di fatto del turn-over per i prossimi cinque/sei anni. A farne le spese, oltre ai diretti interessati, saranno i precari già vittime di quello che giustamente è stato definito il più grande licenziamento di massa della storia repubblicana.
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Oggi si sono tenute le elezioni della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma. Nonostante il clima di intimidazione imposto dalle liste di estrema destra (in una delle quali era presente anche il figlio del sindaco Alemanno), rispetto a cui la nostra organizzazione ha garantito un servizio di vigilanza democratica all’interno e all’esterno dell’assemblea, è prevalsa la lista antifascista e di sinistra, eleggendo Presidente della Consulta Federica Cenci, a cui vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro. Ottima affermazione dei Giovani Comunisti, che con i compagni Riccardo Zolea e Tommaso d’Amelio eleggono due dei cinque consiglieri di maggioranza fra cui il candidato più votato della lista. Questo risultato dimostra che le destre si sconfiggono con idee e programmi veramente di sinistra e non con contenuti moderati e alchimie politiciste.
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Di Simone Oggionni, portavoce nazionale Giovani Comunisti, su "Liberazione"