''La riunione di ieri in prefettura a Roma accresce la nostra preoccupazione in merito alla compressione dei diritti democratici in citta' e nel Paese. La minaccia del sindaco Alemanno di prorogare l'illecita ordinanza di divieto di manifestazione nel centro di Roma testimonia la volonta' di impedire che il dissenso si esprima in piazza trasformandolo in una questione di ordine pubblico, in particolare in un momento in cui la crisi spingera' fasce sociali sempre piu' ampie a manifestare la propria avversione alle preannunciate politiche di lacrime e sangue". Lo dichiarano i Giovani Comunisti del Prc."Il diritto di manifestare - aggiungono - liberamente le proprie opinioni, in questi giorni coartato attraverso i divieti e le manganellate, e' alla base di ogni societa' che voglia dirsi democratica. Il nuovo governo Monti vorra' imitare il suo predecessore oltre che nella macelleria sociale anche nelle tendenze fascistoidi e repressive del sindaco Alemanno e del governo Berlusconi? Per quanto ci riguarda, siamo e resteremo al fianco di tutti quei giovani, lavoratori, precari che scenderanno di nuovo in piazza per dire che ogni governo delle banche e della finanza non e' il benvenuto a partire dalla prossima data di mobilitazione del 17 novembre".












