Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del collettivo di giurisprudenza dell'università di Roma 3, a cui va tutta la nostra solidarietà!
Il Collettivo Fuorilegge da sempre si occupa di affermare il diritto di studenti e studentesse ad auto-organizzarsi, al fine di ottenere spazi in cui condividere momenti di socializzazione e di dibattito. Partendo da questa idea, è nato il ciclo di incontri dal titolo “Diritti precari”.
Per le suddette “iniziative” non è stata da noi richiesta alcuna formale autorizzazione, in polemica con quella norma del regolamento di facoltà che impone il "patrocinio" di un docente ai fini dell’organizzazione delle iniziative studentesche; riteniamo infatti che questo sia un onere ingiustificato, poiché costituisce un vincolo gravoso alla libertà di espressione degli studenti e delle studentesse. La tendenza ad una sempre maggiore burocratizzazione delle procedure per ottenere autorizzazioni e permessi - meccanismo già di per sé criticabile - nasconde il malcelato intento di impedire l'auto-organizzazione degli studenti e delle studentesse.
I primi due incontri del ciclo hanno visto un'ampia partecipazione, nonostante le difficoltà organizzative dovute all'assenza di qualunque supporto da parte della facoltà, e senza alcuna interruzione delle attività didattiche programmate.
In risposta allo stimolo culturale da noi promosso, alcuni rappresentanti degli studenti - in particolare delle liste Azione Universitaria e Direzione Futuro - hanno denunciato il nostro comportamento, richiedendo con decisione l'apertura di procedimenti disciplinari nei confronti dei partecipanti.
Come troppo spesso accade l'Istituzione non è stata impermeabile alle pressioni politiche, interne e non solo, avviando così un procedimento disciplinare nei confronti di uno studente, per il solo fatto di aver partecipato alle nostre assemblee ed al ciclo di iniziative.
Adesso questo studente rischia di esser soggetto alle misure disciplinari previste dal regolamento di Ateneo, ossia: ammonizione, interdizione e sospensione!
Nell'esprimere la nostra piena solidarietà allo studente ed amico colpito dall'azione repressiva, con un atto puramente intimidatorio, e fondato su di un meccanismo di responsabilità oggettiva, denunciamo con forza il comportamento delatorio di questi individui teso a dividere la comunità studentesca, ed a nascondere così la loro incapacità a sostenere un confronto politico.
Il Collettivo Fuorilegge rifiuta questa e le altre forme di intimidazione usate contro di noi, per ostacolare la nostra attività. Chiediamo l’immediato ritiro del procedimento disciplinare e la fine del clima di delazione ed intimidazione instauratosi in Facoltà.
Il diritto degli studenti e delle studentesse ad esprimersi in modo collettivo e partecipato non può essere né represso né condizionato!
Collettivo Fuorilegge